Is life measurable? save your soul

Se si misura la vita.

Assistiamo da decenni ad un gravoso degrado spirituale, culturale e ambientale che va peggiorando invece di essere risolto a salvaguardia della Terra e di tutte le sue creature nonchè gli effetti negativi delle nostre vibrazioni e frequenze negative sul resto degli universi che ne subiscono tutti un po’ le tossine.

Molti segni mostrano questo impoverimento olisticamente intersecante ogni dimensione corporea, metafisica, mentale, escatologica e immateriale, appartenente al pneuma dello spirito e anima così dispersi e persi. Da questo la perdite globale ed estesa della salute e del benessere nonchè della bellezza e perdita di forza, forza come vitalità, vitalità di tutti i sistemi ed esseri viventi e creati.

Il dilagare della sterilità ambientale e della compagine umana, degli esseri che non si riproducono più ma producono amorfi cloni usati solo per consumo ma non essere portatori di altre vite creando futuro e legame tra ieri e domani passante per il presente momento costitutivo.

Nulla valgono i surrogati creati in provetta, i prodotti geneticamente modificati e quant’altro che viene immesso a sè stante nel sistema vivente, corpi estranei rigettati dal sistema vivente che gli stessi esseri manipolati e brevettati rigettano perchè non ne sono parte ne derivano da esso. Una vita che nata in laboratorio potrebbe svilupparsi e morire solo in detto laboratorio, siano essi semi di soia quanto embrioni di un qualche individuo animale uomo compreso.

Come sempre, dal falso e finto ottimismo ateo illuminista, tutto è pensato e progettato limitatamente a un fattore estrapolato estruso e isolato dal contesto per cui non si pensa ne valuta ne misura la realtà iterattiva. Egoismi che generano egoismi, nulla più. Si creano isolamenti di isolati in un ambiente “protetto” senza contatti e contaminazioni sane con l’esterno e con l’altro, questo crea solo abominevoli ciclopi edonisti e senza dialogo ne rapporto per cui l’unico riferimento è io con io, un unico io, che non riconosce ne riconoscerà altri io, uno scontro di io. Io vs io ha come risultanza l’autodistruzione e distruzione.

Ma è vietato pensare, tanto più ancora in un mondo “democraticamente” invaso e sottomesso a volontà egoistiche di pochi io e globalizzato. La favola del bosco viennese e dei giardini di marzo in fiore, tutti felici e giulivi senza pensieri e problemi perchè Qualcuno pensa a tutto e tutti. Ecco perchè il mondo pullula di miopi. Non vedi, non senti così non parli nemmeno. Non siamo più al già grave dividi et impera ma qui l’evoluzione (o mutazione costume-mentale-genetica) è unisci, ingloba, annulla e cancella tutta la massa agglomerata. Più facile. Tu non pensare, ci pensano loro. Per te, ovviamente. Prima però per sè.

Ecco quindi la riduzione della fertilità di madre terra e della fertilità delle anime e delle menti,  delle emozioni e delle percezioni, delle sensazioni e delle visioni (tutti vedono la stessa cosa e non la biodiversità, anch’essa non rientrante nel nuovo piano di un nuovo mondo, ma estromessa e fagocitata, eliminandola alla fonte), del dialogo e delle relazioni sia nelle intraconnessioni che nelle interconnessioni.

Se il tuo terreno interiore è indebolito, allora sarai debole e una volta debole perderai la salute e benessere e la tua condanna sarà una esistenza malata e di malattia. Ecco diminuita anche la capacità organica difensiva e immunitaria di numerosi sistemi viventi, uomo compreso, e aumento di individui sterili tra mondo vegetale e animale, uomini compresi, dalle singole specie alle comunità.

L’abusato termine bio ed eco ci costringono purtroppo a fare appello una ulteriore volta al loro significato, non per moda ma per significante generativo e originario, affermando con urgenza, la necessità oggi di una ecologia dell’anima-mente-corpo-spirito (l’intera forma quadridimensionale+la quinta: il mistero quale generatore di stupore rispettoso e reverenza timorosa a salvaguardia e cura del creato e creature), ecologia – dicevamo – conservativa della biodiversità e mitigativa-compensativa degli impatti o meglio riduttiva degli impatti e in armonia con il flusso del ciclo dalla terra alla terra, dalla culla generativa alla culla generativa, niente sprechi e forme inquinanti e dannose, ma un eco-ciclo vitale tout-court. E, in terzo luogo, una ecologia rigenerativa attenta ai processi vitali.

Scrive Armando Gariboldi: “La vita è appariscente nelle sue molteplici manifestazioni, ma sfuggente e quasi intangibile nella sua essenza profonda, per molti aspetti non ancora pienamente compresa”. Lo stesso possiamo rispecchiare nell’anima di cui si possono cogliere espressioni esteriori ma di cui sfuggono le recondite energie e vibrazioni. Siccome le energie non sono sempre facilmente misurabili secondo canoni e valori assoluti, e si espandono o comprimono fuori dal nostro controllo, si tende sia per anima che per la vita in generale (ambiente, ecosistema, creature, universi…) a trascurare se non ignorare questa energia e quindi aspetto vitale e la vitalità dei sistemi.

E quando si propongono sistemi alternativi ai cliscè imposti e omologati ormai standardizzati e resi indiscutibili (paradosso insito in se stesso), ovvero si utilizza l’ovvietà e quanto ecodisponibile grazie al sistema cosmico, insomma è dato e nulla si inventa, ecco che scuotendo animi assopiti e adagiati sulle certezze e confort e scuotendo coscienze assopite, si scatenano le crociate contro, l’esito è essere al più sbeffeggiati e isolati, come si dice oggi in termini social: oscurati.

Le stelle brillano anche se gli “inquisitori” indossano occhiali da sole e li fanno indossare al mondo intero.

Così come nel mondo agricolo, anche per l’anima si pensi a sistemi che ne riscoprano le vere essenze coltivando la germinabilità dell’anima, la sua conservabilità, da cui può poi derivare espansione e ulteriore crescita, stratificando solide basi, la presenza e assenza di bioindicatori del malessere interiore, di relazioni disarmoniche, di impoverimento spirituale e intellettivo, ecc. per migliorare la crescita e sviluppo armonico di ogni seme e germoglio messo in essere nell’anima e nel resto dell’intera essenza dell’individuo: corpo mente e cuore. Migliorare la purezza dell’anima e mente e corpo ripulendosi da contaminanti sia spirituali, che di pensiero e relazioni, che di nutrimenti tossici anche per il corpo, e far sì che si ricostituisca quella forza vitale che è vita, che è l’origine stessa dell’atto creativo e dell’Esistenza sacra e santa.

Augurando buona vita biodinamica, biologica, ecologica, insomma: vitale!

by tania P.

 

If you measure life.

For decades we have witnessed a serious spiritual, cultural and environmental degradation that is worsening instead of being solved to safeguard the Earth and all its creatures as well as the negative effects of our vibrations and negative frequencies on the rest of the universes that all suffer a little toxins.

Many signs show this impoverishment holistically intersecting every bodily, metaphysical, mental, eschatological and immaterial dimension, belonging to the pneuma of the spirit and soul so dispersed and lost. From this the global and extensive loss of health and well-being as well as beauty and loss of strength, strength as vitality, vitality of all living and created systems and beings.

The spread of environmental sterility and of human structure, of beings that no longer reproduce but produce amorphous clones used only for consumption but not bearers of other lives creating the future and link between yesterday and tomorrow passing through the present constitutive moment.

Nothing is worth the surrogates created in test tubes, genetically modified products and anything else that is placed on its own in the living system, foreign bodies rejected by the living system that the same beings manipulated and patented reject because they are not part of it derive from it. A life born in the laboratory could develop and die only in that laboratory, whether they be soybeans or embryos of some individual animal man included.

As always, from the false and false atheist enlightenment optimism, everything is conceived and designed limitedly to an extrapolated extruded factor and isolated from the context for which it is not thought that currency measures its iterative reality. Selfishness that generates selfishness, nothing more. Isolations of blocks are created in a “protected” environment without healthy contact and contamination with the outside and with the other, this creates only abominable hedonistic Cyclops and without dialogue or relationship so the only reference is I with myself, a single I, who does not recognize, will recognize others, a confrontation of I. I vs. I has self-destruction and destruction as a result.

But it is forbidden to think, even more so in a world “democratically” invaded and subjected to the selfish will of a few I and globalized. The fairy tale of the Viennese forest and the gardens of March in bloom, all happy and joyful without thoughts and problems because Someone thinks of everything and everyone. That’s why the world is full of myopics. You don’t see, you don’t feel like that, you don’t even talk. We are no longer at the already serious divide et impera but here evolution (or costume-mental-genetic mutation) is unite, englobes, cancels and erases all the agglomerated mass. Easier. You don’t think, they think about them. For you, of course. First though for itself.

Hence the reduction of mother earth’s fertility and the fertility of souls and minds, of emotions and perceptions, of sensations and visions (everyone sees the same thing and not biodiversity, which is also not part of the new plan of a new world, but excluded and swallowed up, eliminating it at its source), of dialogue and relations both in the interconnections and in the interconnections.

If your inner ground is weakened, then you will be weak and once weak you will lose health and well-being and your condemnation will be a sick and sick existence. Here also the defensive and immune organic capacity of numerous living systems, including man, is diminished and sterile individuals between plant and animal world, including men, from single species to communities.

Unfortunately, the abused term bio and eco force us to appeal once more to their meaning, not for fashion but for a generative and original signifier, urgently affirming the need today for an ecology of the soul-mind-body-spirit ( the entire four-dimensional shape + the fifth: the mystery as a generator of respectful amazement and fearful reverence to safeguard and care for creation and creatures), ecology – we said – conservative biodiversity and mitigative-compensatory impacts or better reductive of impacts and in harmony with the flow of the cycle from the earth to the earth, from the generative cradle to the generative cradle, no waste and polluting and harmful forms, but a tout-court life cycle. And thirdly, a regenerative ecology attentive to vital processes.

Armando Gariboldi writes: “Life is flashy in its many manifestations, but elusive and almost intangible in its profound essence, in many respects not yet fully understood”. The same can be reflected in the soul of which external expressions can be grasped but whose hidden energies and vibrations escape. Since the energies are not always easily measurable according to canons and absolute values, and they expand or compress out of our control, we tend both to soul and to life in general (environment, ecosystem, creatures, universes …) to neglect if do not ignore this energy and therefore vital aspect and the vitality of the systems.

And when we propose alternative systems to the imposed and homologated clisces now standardized and made indisputable (paradox inherent in itself), or we use the obvious and how much available thanks to the cosmic system, in short it is given and nothing is invented, here is shaking minds dozing and resting on certainties and comfort and shaking sleeping consciences, crusades are unleashed against, the outcome is being at most mocked and isolated, as we say today in social terms: obscured.

The stars shine even if the “inquisitors” wear sunglasses and wear them all over the world.

Just as in the agricultural world, even for the soul one thinks of systems that rediscover the true essences by cultivating the germination of the soul, its shelf life, from which expansion and further growth can then derive, stratifying solid bases, presence and absence of bioindicators of inner malaise, of disharmonious relationships, of spiritual and intellectual impoverishment, etc. to improve the growth and harmonious development of each seed and shoot in the soul and in the rest of the whole essence of the individual: body, mind and heart. Improve the purity of the soul and mind and body by cleaning up both spiritual and thought and relationship contaminants and toxic nutrients even for the body, and make it reconstitute the life force that is life, which is the origin itself of the creative act and of the sacred and holy Existence.

In short, wishing a good biodynamic, biological and ecological life: vital!

by tania P.

Pubblicato da taniapizzamiglio

IPHM member, EBSA member, naturopath, holistic operator, HSE technician, education and social communication assistant, ed. mindfulness, op. international cooperation development projects, etc.

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