Where are you looking for happiness?

Credi davvero sia vero
che la felicità
sarà in un domani eternamente rimandato
irraggiungibile
che ci sarà da una qualche parte
un paradiso dove sarai solo e solamente felice?
felice per sempre in un paradiso?

tutto vago,
tutto irrisolto e dogmaticamente
tacciato di verità invera
– non puoi chiedere
non puoi sapere veramente
non puoi fare domande
non puoi cercare! –

eppure
col tempo
nella maglia fitta stessa
delle tante domande sorte in me
provocate dalle parole del Profeta
non Ultimo ne Primo ma oracolo estremo
della Rivelazione,
יְהוֹשֻׁעַ o Yĕhošūa’
ovvero יֵשׁוּעַ ossia Yēšūa’
poi in occidente diventato Gesù il Cristo,
è lontano da vaneggiamenti
nebbiosi
e da argomentazioni fantasiose
e popolate di miti e fronzoli
tanto era diretto e schietto:
Egli parla di Regno qui tra noi
che è lui, Dio stesso qui e ora,
e noi quando realizziamo la nostra vera identità
di creature sacre e sante
compartecipi del creato.

Rimandare a Altre Opzioni
è servito
a deresponsabilizzare
e creare moltitudini di inebetiti spaventati
fantocci deboli
manipolabili e governabili
infelici perenni
frustrati e irrealizzati,
la cui zona di confort non oltrepassabile
è diventata la loro stessa ignavia
e indifferenza
non volontà,
delegando ad altri.
Tanto dicendo “signor sì!”
a falsi sacerdoti e finti profeti e improbabili re
la coscienza morta (!) è in pace terrena,
e “loro” hanno “promesso”
la ricompensa dopo,
fa nulla se qui non realizzi
la tua chiamata,
la tua vocazione
(=la chiamata, l’invito, la creaturalità espressa nella sua integrità e interità).
Mormoranti masse di individui
come in campi internati
pur sempre ennesimi esempi di schiavitù,
clonazione dei non liberi di ogni epoca.

Allora, vuoi tu essere te
ed essere felice
nella reale verità che ti è data,
questa vita qui e ora,
sfiorando con passi leggeri e rispettosi
il luogo paradisiaco
messoti sotto i piedi e nell’aria che respiri,
pianeta Terra tuo reale Eden
qui e ora?

Domani raccoglierai quello che oggi hai seminato
e se qui ha reso la Terra un pianeta malato
depauperato
rovinato
violentato
sofferente,
congratulazioni:
ti sei guadagnato l’inferno per sempre.
Sii vigile e prudente,
non sai quando Caronte demonio
ti traghetta al di qua o al di là
del limite
di morte perniciosa senza speranza
o di vita in eterna letizia.

La tua condanna si concretizza
nel presente
nelle tue scelte e decisioni quotidiane
così come la tua glorificazione
paradisiaca ambita.

O questo anelito
è un ulteriore desiderio inculcato?

Alzati e cammina
è proprio l’esortazione a svegliarti
dal torpore e dalla perversa complicità di comodo
della sottomissione a schiavitù imposte in adorazione
di uno di tanti vitelli d’oro
che distolgono dal senso del vero vivere e della realizzazione che ti spetta responsabilmente.

Allora sappi vivere bene quello che hai:
la tua esistenza.

Amen.

Egli camminava sulle acque
dai suvvia
quale folle blasfemia pensarlo
come reale immagine di galleggiare camminando
ma fate del Messia un ciarlatano?
vergogna!
questa metafora antica e moderna
indica il rabbì, l’educatore, l’ammaestratore,
la persona, il profeta
che si assume totalmente la vita e la responsabilità
si veste dei rischi annessi e connessi
che dichiara semplicemente la verità
senza raggiri e abbindolamenti,
è colui che è superiore, sta sopra cioè,
alle brame terrene, ai vizi, lussuria ecc.
per godimento sfrenato personale,
colui che è davvero illuminato dalla Verità e la rende carne
incarnando i Principi Fondanti la Vita Creata,
camminare sulle acque è metafora
di sapere affrontare sfide difficili
spaventose, terribili
in maniera semplice e schietta,
genuina e verace.
E immagine di quel essere nel Flusso della vita,
vi è più facile osservare l’olio che sta sopra all’acqua?
una piuma che galleggia sull’acqua? o una foglia d’albero?
esse si affidano al trasporto del mare della Vita.
In una mirabile poetica scrittura
che in poche parole deve rendere un chiaro messaggio
portante un significato profondo
perchè il significante sia vissuto
entri nell’anima
utilizza immagini che rendano il messaggio
percorribile da tutti.
Ma venne la superbia,
ove prima tutte le differenti lingue
si capivano perchè l’anelito alla vita
era comune e uguale per tutti,
bramosia e concupiscenza
che creò la torre di Babele
ovvero muri su muri di incomprensione
e non dialogo e non condivisione
fucina della rottura dei bei rapporti e relazioni
tra le diverse genti
e nessuno si capì più,
e fu separazione e massacri,
le lingue tradotte distorte,
incomprensione dei significati portati dalle culture
e dall’espressione delle lingue,
ed è violenza forzare all’omologazione
i significati che un segno (grafo, scrittura)
che rende un preciso senso, intento,
di chi lo pronuncia.
Devi capire, capire e compartecipare.
Altrimenti non puoi sapere cosa dice l’altro e viceversa.
Oggi non ci sono buone traduzioni, ne ci si pone in ascolto
di quanto l’altro dice, non si ascolta il suo cammino
cammino di una cultura,
non si indaga i suoi valori.
Le icone questo un tempo traducevano:
un linguaggio universale.
La gente non comunica
ne vuole comunicare sinceramente.

 
tania Pizzamiglio 14 dicembre 2019

 

 

You really believe it’s true
that happiness
will be in an eternally postponed tomorrow
unattainable
that there will be somewhere
a paradise where you will be alone and only happy?
happy forever in a paradise?

all vague,
all unresolved and dogmatically
accused of truth invera
– you can’t ask
you can’t really know
you can’t ask questions
you can’t search! –

but yet
over time
in the tight knit itself
of the many questions that have arisen in me
provoked by the words of the Prophet
not Last nor First but extreme oracle
of Revelation,
יְהוֹשֻׁעַ or Yĕhošūa ‘
or יֵשׁוּעַ or Yēšūa ‘
then in the West become Jesus the Christ,
it is far from ravings
foggy
and fanciful arguments
and populated by myths and frills
he was so direct and frank:
He speaks of the Kingdom here among us
which is he, God himself here and now,
and us when we realize our true identity
of sacred and holy creatures
shareholder of creation.

Refer to Other Options
is served
to not take responsibility
and create multitudes of frightened dazed
weak puppets
manageable and governable
unhappy perennials
frustrated and unfulfilled,
whose comfort zone cannot be crossed
it has become their own sloth
and indifference
no will,
delegating to others.
So saying “Mr. Yes!”
to false priests and false prophets and unlikely kings
dead conscience (!) is in earthly peace,
and “they” have “promised”
the reward later,
does nothing if you don’t realize here
your call,
your vocation
(= the call, the invitation, the creaturality expressed in its integrity and integrity).
Murmuring masses of individuals
as in interned camps
still yet another example of slavery,
cloning of the non-free of every age.

So you want to be you
and be happy
in the real truth that is given to you,
this life here and now,
touching with light and respectful steps
the heavenly place
Messete under your feet and in the air you breathe,
planet earth your real Eden
here and now?

Tomorrow you will collect what you have sown today
and if here he made the earth a sick planet
impoverished
spoiled
raped
suffering,
congratulations:
you earned yourself hell forever.
Be vigilant and prudent,
you don’t know when Charon the devil
takes you to this side or beyond
of the limit
of pernicious death without hope
or of life in eternal joy.

Your sentence is realized
in the present
in your daily choices and decisions
as well as your glorification
paradisiacal coveted.

Or this yearning
is it a further inculcated desire?

Get up and walk
it is precisely the exhortation to wake you up
from torpor and perverse complicity of convenience
of submission to slavery imposed in adoration
of one of many golden calves
that distract you from the sense of true living and the realization that you are responsible for.

Then know how to live well what you have:
your existence.

Amen.

He walked on the water
come on
what a blasphemous fool to think so
as a real image of floating while walking
but do you make the Messiah a charlatan?
shame!
this ancient and modern metaphor
indicates the rabbi, the educator, the trainer,
the person, the prophet
that totally assumes life and responsibility
wears related and connected risks
which simply declares the truth
without deception and hoaxes,
he is the one who is superior, he is above, that is,
to earthly desires, to vices, lust, etc.
for unbridled personal enjoyment,
he who is truly enlightened by Truth and makes it flesh
incarnating the Founding Principles of Created Life,
walking on water is a metaphor
to know how to face difficult challenges
scary, terrible
in a simple and straightforward way
genuine and true.
And image of that being in the Flow of life,
is it easier to observe the oil that is above the water?
a feather floating on the water? or a tree leaf?
they rely on the transport of the sea of ​​life.
In a wonderful poetic writing
which in a few words must give a clear message
bearing a profound meaning
because the signifier is lived
enter the soul
uses images that make the message
practicable by all.
But arrogance came,
where before all the different languages
they understood each other because they yearn for life
it was common and the same for everyone,
craving and lust
who created the tower of Babel
or walls on walls of misunderstanding
and no dialogue and no sharing
forge of the breakup of beautiful relationships and relationships
among the different people
and no one understood each other anymore
and it was separation and massacres,
translated languages ​​distorted,
misunderstanding of the meanings brought by cultures
and from the expression of languages,
and it is violence to force homologation
the meanings that a sign (graph, writing)
which makes a precise sense, intent,
of those who pronounce it.
You must understand, understand and share.
Otherwise you cannot know what the other person says and vice versa.
Today there are no good translations, we are listening to them
what the other says, one does not listen to his path
journey of a culture,
its values ​​are not investigated.
The icons this once translated:
a universal language.
People don’t communicate
he wants to communicate sincerely.

 
tania Pizzamiglio 14 December 2019

Pubblicato da taniapizzamiglio

IPHM member, EBSA member, naturopath, holistic operator, HSE technician, education and social communication assistant, ed. mindfulness, op. international cooperation development projects, etc.

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