Torta chiusa con sorpresa ribelle/Cake closed with rebellious surprise

Il ritorno del cibario!
dopo lunga assenza e tante ricette preparate e sperimentate ma mai scritte (!!! troppa “carne al fuoco” chiedo perdono)
eccomi a condividere un pensiero dolce sfornato questo pomeriggio.

Non poteva che essere a tema:

Torta chiusa con sorpresa ribelle

nata senza premeditazione e …. come sempre in combinazione creativa degli ingredienti realmente presenti
effetto tortino di nonna papera ahahah…. decisamente no
torta rustica umana

ingredienti che ho utilizzato per creare una basta brisè sui generis per dolci:
500 grammi componente farina di cui 300 farina integrale + 50 gr crusca integrale di avena + 200 farina di semola rimacinata (serve ad alleggerire e amalgamare una farina integrale addizionata di crusca)
50 gr olio extravergine di oliva con tono deciso, colore giallo-verde intenso, profumo di calde terre soleggianti e raccolta di olive (non avendo burro)
un pizzico du sale integrale marino
mezzo cucchiaio di zucchero integrale di canna
circa 120/130 gr acqua fredda

per farcitura come fosse un crumble o una crostata ho caramellato:
con un cucchiaio di zucchero di canna
bagnato e sciolto in un cucchiaio di liquore alla liquiria
due mele tagliate a cubettini
un limone tagliato a dadini

cannella

in una boule di vetro ho messo il sale e parte dell’acqua per scioglierlo, quindi lo zucchero e mescolato fino a scioglimento
ho iniziato a versare poco per volta la farina e mescolato
quando comincia a essere impasto secco ho aggiunto olio e la restante farina mescolando e aggiustando di pochissima acqua per poter ottenere un panetto liscio (la crusca di avena tende a rendere gli impasti più secchi, regolarsi in itinere con la quantità di acqua)
ho terminato impastando sul piano di quarzo non avendo una spianatoia in legno e ho riposto in frigo circa 1 ora e 1/2 ma potete lasicare anche due ore a compattarsi, coprendo la boule con un coperchio in vetro, perchè non uso e non amo la pellicola che in realtà non è salutare e trasporta troppe sostanze residue di impianto lavorazione e ha un effetto magnetico accollandosi addosso ogni sgradita invasione di altro.

Quindi ho messo in un pentolino lo zucchero con la liquirizia e mescolato, ho lavato e mondato la frutta e tagliata a dadini salvando la buccia il più possibile perchè salutare e un valore aggiunto agli aromi e profumi (purtroppo tutti indicano sempre di eliminare le bucce o di usare insaporitori da reparto dolciario, prodotti processati non naturali che nella mia pratica di cucina salutista evito di far entrare). Ho acceso la piastra a induzione sul 12 inizialmente e poi abbassando a 10 e poi a 8, quando lo zucchero comincia a fare le bollicine ho incorporato subito la grutta mescolata assieme tutta in una volta e procedere a mescolare in modo che tutta la frutta sia coperta e bagnata dallo zucchero carammelante, cuocendo fino a che la frutta risulta morbida. Spento l’induzione, ho spoverato di cannella e mescolato amalgamando tutto e ho lasciato il pentolino scoperto a raffreddare.
Ho recuperato l’impasto e diviso in due parti, più grande quella che stenderemo per la base un po’ più piccola quella coprente, e steso in uno spessore di 3-5mm circa (l’importante è che non sia eccessivamente alta la sfoglia).
Ho inserito la prima sfoglia nella pirofila, accomodatela bene facendo aderire sul fondo e lati e bucherellare con i ribbi della forchetta, quindi ho versato la farcitura (la frutta carammellata) e coperto con la restante sfoglia rivoltato i bordi per unire le sfoglie, fare una leggera pressione con i ribbi della forchetta che creano il motivo decorativo e uniscono meglio le due sfoglie, infine bucherellato anche la superficie che servirà a fare uscire il vapore che, in cottura, la farcitura libererà.
Con le dita ho leggermente inumidito di liquore alla liquirizia la copertura per ammorbidirla e profumarla.
Ho infornato 35 minuti in forno a 170°C all’altezza 2 (di 4 livelli).

Sfornare, lasciare raffreddare e … buona degustazione in un tuffo di aromi che allietano casa, energie allegre e solari, cuore caldo, un impasto dai sapori delicati per un cuore fruttato dai toni decisi. Insieme uno sposalizio coinvolgente, inebriante, che rapisce l’anima e rallegra i sensi ricordando l’infanzia spensierata e perdendosi per le campagne dove i nonni coltivavano con amore e senza veleni, le loro terre…
Dolci come scrigni di inedite sorprese che fan sognare tramonti idilliaci e sono l’attesa energia dell’alba prima di scalare le faccende da intraprendere di un nuovo giorno.

Grazie di cuore a tutti,
tania P.

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The return of food!
after long absence and many recipes prepared and tested but never written (!!! too much “meat on fire” I ask forgiveness)
here I am sharing a sweet thought baked this afternoon.

It could only be themed:

Cake closed with rebellious surprise

born without premeditation and …. as always in a creative combination of the ingredients actually present
Grandmother duck pie effect hahaha …. definitely not
rustic human cake

ingredients that I used to create enough brisè sui generis for desserts:
500 grams flour component of which 300 wholemeal flour + 50 gr wholemeal oat bran + 200 re-milled semolina flour (serves to lighten and mix a wholemeal flour with added bran)
50 gr extra virgin olive oil with firm tone, intense yellow-green color, scent of warm sunny lands and olive harvest (having no butter)
a pinch of whole sea salt
half a spoonful of brown cane sugar
about 120/130 gr cold water

for filling as if it were a crumble or a tart I caramelized:
with a spoonful of brown sugar
wet and dissolved in a spoonful of licorice liqueur
two apples cut into cubes
a diced lemon

cinnamon

in a glass bowl I put the salt and part of the water to dissolve it, then the sugar and mixed until dissolved
I started to pour the flour little by little and mixed
when it starts to be dry dough I added oil and the remaining flour by mixing and adjusting very little water in order to obtain a smooth dough (oat bran tends to make the dough drier, adjust on the go with the amount of water)
I finished kneading on the quartz surface not having a wooden pastry board and I put in the fridge about 1 1/2 hours but you can leave even two hours to compact, covering the boule with a glass lid, because I don’t use and I don’t like the film that is actually unhealthy and carries too many residual substances from the processing plant and has a magnetic effect by taking on any unwelcome invasion of others.

So I put the sugar with the licorice in a saucepan and mixed, I washed and peeled the fruit and cut it into cubes, saving the skin as much as possible because it was healthy and added value to the aromas and perfumes (unfortunately, everyone always indicates to eliminate the skins or to use flavorings from the confectionery department, non-natural processed products that I avoid letting in my healthy cooking practice). I turned on the induction plate on 12 initially and then lowering to 10 and then to 8, when the sugar begins to make bubbles I immediately incorporated the grutta mixed together all at once and proceed to mix so that all the fruit is covered and wet with caramelizing sugar, cooking until the fruit is soft. I turned off the induction, I dusted with cinnamon and stirred mixing everything and I left the pan uncovered to cool.
I recovered the dough and divided it into two parts, the larger one that we will roll out for the base a little smaller than the covering one, and spread it in a thickness of about 3-5mm (the important thing is that the sheet is not excessively high) .
I inserted the first sheet into the baking dish, arrange it well making it adhere to the bottom and sides and prick with the ribbons of the fork, then I poured the filling (the caramelized fruit) and covered with the remaining sheet turned over the edges to join the sheets, make a light pressure with the ribbons of the fork that create the decorative motif and better join the two sheets, finally also the surface that will serve to release the steam which, during cooking, the filling will release.
With my fingers I lightly moistened the liquorice liqueur with the cover to soften and perfume it.
I baked 35 minutes in the oven at 170 ° C at height 2 (of 4 levels).

Take out of the oven, leave to cool and … good tasting in a dip of aromas that cheer home, cheerful and sunny energies, warm heart, a dough with delicate flavors for a fruity heart with decisive tones. Together an involving, intoxicating wedding, which kidnaps the soul and rejoices the senses, remembering carefree childhood and getting lost in the countryside where grandparents cultivated their lands with love and without poisons …
Sweet as chests of unpublished surprises that fans dream of idyllic sunsets and are the expected energy of dawn before climbing the chores to undertake a new day.

Many thanks to all,
tania P.

 

Pubblicato da taniapizzamiglio

IPHM member, EBSA member, naturopath, holistic operator, HSE technician, education and social communication assistant, ed. mindfulness, op. international cooperation development projects, etc.

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