Power of the Word + Theater = culture of memory and memory of culture

MACBETH (da: atto quinto – scena quinta)

Ho quasi dimenticato il sapore della paura.
In altri tempi i sensi mi si gelavano
a un grido nella notte, e i capelli e il cuoio
a un racconto pauroso si rizzavano
fremendo come avessero anima. Mi sono
saziato di orrori: lo spavento
compagno ai miei pensieri di sangue
non mi fa più trasalire.

MACBETH

Sarebbe morta prima o poi.
Sarebbe venuto il momento per quella parola…
Domani, e domani, e domani,
striscia così, col suo misero passo, di giorno
in giorno, fino alla zeta del tempo scritto;
e tutti i nostri ieri han rischiarato
ad altri pazzi
la strada della polverosa morte.
Spegniti, spegniti breve candela!
La vita non è che un’ombra vagante, un povero attore
che avanza tronfio e smania la sua ora
sul palco, e poi non se ne sa più nulla.
È un racconto fatto da un idiota,
pieno di grida e furia,
che non significa niente.

MACBETH (from: fifth act – fifth scene)

I almost forgot the taste of fear.
At other times my senses were freezing
to a cry in the night, and the hair and the leather
at a scary tale they stood up
shuddering as if they had soul. I have
sated with horrors: the fright
companion to my blood thoughts
no longer startles me.

MACBETH

She would die sooner or later.
The time would come for that word …
Tomorrow, and tomorrow, and tomorrow,
so he crawls with his miserable step in the daytime
in the day, until the zeta of the written time;
and all our yesterdays have brightened
to other fools
the road to dusty death.
Switch off, switch off short candle!
Life is nothing but a wandering shadow, a poor actor
which advances bloated and craves its hour
on stage, and then nothing is known.
It’s a story made by an idiot,
full of cries and fury,
which means nothing.

Pubblicato da taniapizzamiglio

IPHM member, EBSA member, naturopath, holistic operator, HSE technician, education and social communication assistant, ed. mindfulness, op. international cooperation development projects, etc.

2 pensieri riguardo “Power of the Word + Theater = culture of memory and memory of culture

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