Hell of the living is not something that will be

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

ndr. Italo Calvino in Le città invisibili

Hell of the living is not something that will be; if there is one, it is the one that is already here, the hell we live in every day, which we form by being together. There are two ways to avoid suffering for it. The first is easy for many: accepting hell and becoming part of it to the point of no longer seeing it. The second is risky and requires constant attention and learning: seeking and knowing how to recognize who and what, in the midst of hell, is not hell, and make it last, and give it space.

ed. Italo Calvino in Invisible cities

Pubblicato da taniapizzamiglio

IPHM member, EBSA member, naturopath, holistic operator, HSE technician, education and social communication assistant, ed. mindfulness, op. international cooperation development projects, etc.

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