#Scomode verità#: il 4.0/uncomfortable truths: 4.0#

4.0
da tempo divampa la propaganda su un simbolo numerico che rimanda a tecnologia e progresso. ma ne siete proprio sicuri?
ragionate: 4.0 indica una tecnologia d’avanguardia (che tanto d’avanguardia non è ma è piuttosto antica con solo degli accessori in più, vedi concetto spostamento filobus solo per citare un esempio macro tra tanti) che si presenta come ecosostenibile e ottimizzazzione di un processo nell’ambito in cui viene applicata.
Michelin sta pubblicizzando l’applicativo 4.0 nello stabilimento di Cuneo (Italia) quale comportamento virtuoso per l’abbattimento emissioni CO2. Siete sicuri?
Eh, bello come nelle farlocche favolette di Walt Disney. Propaganda. Ci sono sponsor e multinazionali e politica sottobanco che sottendono a queste splendide splendenti trappole per allodole.
Certo eliminare il trasporto a carburante è gran bella cosa. Ma… però!
Per questo progresso che progresso non è, abbiamo bisogno di produttori dei sensori, produttori dei software ecc. (non continuo l’elenco che diventa tedioso) e poi, certametne delle vie da percorrere che perbacco sono in agglomerati caratterizzanti le strade percorse dall’automazione (inquinanti e danno dall’edilizia all’ambiente, superfici strappate alla natura), che tanto virtuoso non è ma un giro di parole di virtuosismi che come ogni ismo dir si voglia è un problema (similmente a estremismo, terrorismo e così via). Riduzione personale (più disoccupati) che tanto felice non rende il mondo del lavoro per come concepito in questa società. Poco virtuoso anche questo.
Il processo produttivo Michelin resta lo stesso e il prodotto lo stesso: pneumatici le cui componenti non sono ecocompatibili e dello smaltimento dei quali non c’èa ancora nessuna catena virtuosa degna, quindi aumentano il problema rifiuti e inquinamento per le particelle disperse tra usura ecc. e tra fumi da combustione dove hanno la “brillante” idea di bruciarli. Oltretutto le materie prime! vi lascio dedurre le note tesi per non dilungarmi.
Quindi una industria non salutare, frappone qua e là delle false speranze di riduzione emissioni CO2 (fa bella pubblicità e fa dimenticare il male, come placebo di caramelle zuccherate), per commerciare prodotti inquinanti applicati a mezzi di trasporto e automotive per la maggior parte inquinanti, fossero anche mezzi elettrici ma che hanno in se alla fonte una portata di generazione inquinanti non indifferente. Raccontare storie è bello fino ad un certo punto, perchè ci sono tante brutte storie e pochissime di belle. Non ci siamo ancora. Per ora al banco dei candidati non ci sono ancora promossi. E, cari popoli, o si cambia stile di vita o si deve gioire di soccombere al peggio delle malverse azioni e tacere per sempre.

4.0
for some time propaganda has been spreading about a numerical symbol that refers to technology and progress. but are you really sure?
think: 4.0 indicates a cutting-edge technology (which is not so avant-garde but is rather ancient with only more accessories, see trolleybus movement concept just to cite one macro example among many) that presents itself as eco-sustainable and optimization of a process in which it is applied.
Michelin is advertising the 4.0 application in the Cuneo (Italy) plant as virtuous behavior for reducing CO2 emissions. Are you sure?
Eh, as beautiful as in Walt Disney’s fake fairy tales. Propaganda. There are sponsors and multinationals and under-the-table politics that underlie these splendid shining lark traps.
Of course, eliminating fuel transport is a great thing. But!
For this progress which is not progress, we need sensor manufacturers, software manufacturers, etc. (I do not continue the list that becomes tedious) and then, some of the ways to go that by golly are in agglomerations characterizing the roads traveled by automation (polluting and damage from buildings to the environment, surfaces torn from nature), which it is not but a round of words of virtuosity that as any ism you want is a problem (similar to extremism, terrorism and so on). Personal reduction (more unemployed) that so happy does not make the world of work as conceived in this society. This too is not very virtuous.
The Michelin production process remains the same and the product the same: tires whose components are not environmentally friendly and the disposal of which there is still no worthy virtuous chain, thus increasing the problem of waste and pollution due to the particles dispersed between wear, etc. and among combustion fumes where they have the “brilliant” idea of ​​burning them. Above all, the raw materials! I let you deduce the thesis notes so as not to dwell on it.
So an unhealthy industry, here and there, interposes false hopes of CO2 emissions reduction (it makes good advertising and makes you forget the evil, like a placebo of sugary candies), to trade polluting products applied to means of transport and automotive for the most part polluting , were also electric vehicles but which have a considerable amount of pollutant generation at their source. Telling stories is good up to a certain point, because there are so many bad stories and very few good ones. We’re not there yet. For now, there are still no promoters on the candidate bench. And, dear people, either you change your lifestyle or you have to rejoice in succumbing to the worst of evil deeds and be silent forever.

Pubblicato da taniapizzamiglio

IPHM member, EBSA member, naturopath, holistic operator, HSE technician, education and social communication assistant, ed. mindfulness, op. international cooperation development projects, etc.

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