Blog

un segreto?

img-frase-settimana-2x

Annunci

ai sogni le cose belle, le speranze al nuovo giorno…

“rimetto ai sogni le cose belle e le speranze al nuovo giorno, pur sapendo che notti insonni accendono nuove stelle ad illuminare il comune vagare dei nomadi dell’amore” – ndr. Marco Giannetti

“I put to sleep the beautiful things and the hopes for the new day, even knowing that sleepless nights light up new stars to illuminate the common wandering of the nomads of love” – ed. Marco Giannetti

“Puse a dormir las cosas hermosas y las esperanzas para el nuevo día, incluso sabiendo que las noches sin dormir encienden nuevas estrellas para iluminar el vagabundeo común de los nómadas del amor” – ed. Marco Giannetti

A di amore

una traccia per cominciare un cammino olistico amorevole per gli altri, per il Cosmo intero, per noi:

– accogliere te stesso

imparando a sentirti, sentire il corpo quando provi determinate emozioni (il corpo si tende? si contrae? …). Le emozioni si manifestano anche fisicamente. Rilasciando la parte del corpo contratta, si porta già giovamento al corpo e mente, liberando anche l’anima. Si diventa, così, più lucidi e presenti. E questa condizione permette di realizzare scelte migliori sia nella scelta delle parole, che delle azioni e comportamenti. L’atteggiamento intero della persona ne acquisisce beneficio.

– cambiare il dialogo interiore

coltivando uno sguardo di curiosità verso ogni nostro stato d’animo, le emozioni non vanno giudicate (“non dovrei provare” “dovrei fare così” …) perchè più ti giudichi più rimani intrappolato nel meccanismo perverso, rinforzandolo e rendendo difficile i cambiamenti. Non fare il boia di te stesso!

– accrescere la propria autoconsapevolezza

assumendo le responsabilità dei propri pensieri e azioni senza fare la vittima. C’è sempre la possibilità di scegliere. Non ci si deve preoccupare di quello che pensano gli altri, per evitare di finire per compiacere loro senza agire come davvero senti e vorresti.

– avere cura di sè

creando un appuntamento con se stessi ogni giorno, vivendo il silenzio, eliminando ogni distrazione e osservando come stai: i tuoi pensieri, il tuo corpo, il tuo respiro.

– accettare gli errori

esamina gli errori che hai fatto insieme ai motivi che ti hanno spinto ad agire in quel modo. Se ora c’è qualcosa che puoi fare per rimediare, agisci! 🙂 altrimenti non serve rimuginare sul passato. Se in quel momento è stata fatta quella scelta evidentemente era quella che potevi fare altrimenti avresti valutato altro. Facile autocriticarsi col senno di poi. L’errore ti ha fatto progredire nella comprensione e avanzare nel miglioramento, non farne un dramma eterno.

– accogliere i successi e imparare

grazie a quali doti hai raggiunto i successi? ecco: sono le risorse cui puoi attingere anche nei momenti difficili 😉

– occuparsi dell’ambiente in cui si vive

l’ambiente attorno a te deve un po’ somigliarti e deve essere confortevole, ordinato e pulito. Crealo a tua misura

– essere sinceri con se stessi

cerca di comprendere i motivi dei tuoi gesti e non cercare scuse. Essere autentici permette di farsi conoscere come realmente si è.

🙂 buon cammino

tania, maggio 2018

 

 

e tu che le vivi significato dai?

C’era una volta un piccolo ma veramente piccolo bruco che camminava verso una grande montagna.
Lungo la strada incontrò una coccinella e gli chiese: “Dove vai?”. Il bruco rispose: “ieri ho fatto un sogno nel quale mi trovavo sulla cima della montagna e da lì potevo vedere tutta la valle. Oggi voglio realizzare davvero questo mio sogno“.
Con grande sorpresa questa coccinella gli disse: “Devi essere pazzo! Tu sei solo un piccolo piccolo bruco. Per te un sassolino sarà una montagna e una pozzanghera sarà un mare. E un cespuglio sarà una barriera impossibile da oltrepassare”.
Ma quel piccolo bruco era già lontano e non la sentì. La stessa cosa accadde con la rana, la talpa, e anche con il topo. Tutti ma proprio tutti gli consigliarono di fermarsi, dicendo: “non arriverai mai e poi mai”.
Ma quel piccolo bruco determinatocoraggiosocontinuò a camminare. Stremato e senza forze ad un tratto decise di fermarsi e di riposare un po’. Con un ultimo sforzo si preparò un posto per dormire quella notte. “Così mi sentirò meglio”, disse il piccolo bruco. Ma poi morì.
Per giorni e giorni gli animali si avvicinarono a vedere i suoi resti. “Lì c’era l’animale più pazzo del mondo” dissero “Lì c’era l’ultimo rifugio di un piccolo bruco morto per aver inseguito un sogno”.
All’improvviso però quel bozzolo grigiastro si ruppe. Comparvero due occhioni, due antenne e due bellissime ali. “È una farfalla!”, dissero gli animali restando a bocca aperta meravigliati da quella stupenda creatura che in un istante prese il volo raggiunse la cima della montagna.
Il sogno del bruco diventato farfalla si realizzò. Il sogno per il quale aveva vissuto. Il sogno per il quale aveva lottato era finalmente diventato una realtà“. 

Il bruco ha tessuto il suo bozzolo a poco a poco, giorno dopo giorno. La farfalla dovrà raccogliere la sua forza nelle ali per riuscire a rompere quel guscio di seta in una sola volta. 
Se tu aiuti la farfalla rompendo il suo guscio nascerà un lepidottero totalmente incapace di volare perché non ha usato la sua personale resistenza, quella della sua prigione di seta per allenare la forza necessaria a lanciarsi in volo. 

Anche nella vita alcune prove sono indispensabili. Sono indispensabili per la crescita. Sviluppano la forza necessaria per volare e passare ad una nuova crescita. 
Nella vita tutte le cose possono essere positive o negative. Necessarie e inutili. La differenza sta solo in una cosa: 
 nel significato che gli dà chi le vive