Ogni transizione porta con sè molti dubbi.
Che sia una transizione monetaria invece che sociale, di stato o di ruolo, e via discorrendo, in quel lasso di spazio o di tempo tra il prima e il dopo, tra la situazione di partenza e quella di approdo, cosa accade veramente? cosa si perde e/o cosa si aggiunge? quale processo opera davvero? che cosa avviene e che cosa è accaduto? che cos’è tra il prima e il dopo quel “durante”?
Quali ostacoli? quali cambiamenti? è semplice? è accessibile? è prevedibile? è direzionabile? è determinabile o determinante? è replicabile? è infinita o finita? e via dicendo.
La transizione è esperenziale o sfugge? è consapevole o inconoscibile? dove si trova durante la transizione il transeunte o il soggetto del cambiamento, o meglio del transire? qual è la consapevolezza oppure manca consapevolezza?
Se tutto è divenire, se tutto è in transizione, il prima e il dopo sono mere istantanee da cui spiccare il prossimo salto diveniente, pertanto cercare punti fermi saldi de “il prima” e “il dopo” sono speculazioni e manipolazioni giacché sarebbero dei punti morti o di fallimento se si volesse fissarli. Questo è forse l’atavica presunzione e dominio umano dell’imporre sentieri educativi e formativi (forma) per incastonare e bloccare forzatamente le persone in “status quo” stagnanti dove ogni sistema omeostatico muore perché non è ambiente consono per cui poi potete ben capire cosa si possa costruire (ed è stato realizzato) attorno all’irretire gli individui in simili nodi tra le maglie di trame e orditi della vita. La vita scorre e fluisce al di fuori delle chiusure e punti morti. Infatti!
Transizioni dunque. Passaggio da un modo di essere ad un altro, da una condizione o situazione ad un’altra diversa. Le transizioni sono come fasi intermedie di un processo in cui la condizione delal fase iniziale in qualche modo si altera dando luogo a una nuova condizione. Un rimodulare. Un passaggio da uno stato ad un altro che scambia energia con altri sistemi o con il contesto in cui ci si trova.
Le transizioni avvengono anche con l’interiorità, con la profondità, tra ciò che separa quello che si trova a livello superiore o superficiale da quello che si trova in un livello inferiore ovvero interiore, profondo.
L’accadimento o accadimenti avvengono quindi in quel frangente del essere in atto la transizione, lì c’è la dinamica, il cambiamento (il prima e il dopo sono partenze e raggiungimenti, infra vi è il passaggio, cambiamento, transizione appunto, dove può esserci più resilienza o meno, rottura o rafforzamento, crescita o perdita, mutazione o regressione, ecc.), è nel mezzo che accade qualcosa (non prima e non dopo ma tra i due stadi).
Transire = passare; trans: oltre + ire: andare
by tania